INCLUSIONE DIECI LETTERE- DIECI PAROLE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
- José Chade
- Mar 24, 2021
- 3 min read

PLURALITA DI SIGNIFICATI
INTERPRETARE- NASCITA -CAPIRE- LOTTARE- UNIRE- SOLIDARIETA -IMMAGINAZIONE- ORIGINALITA – NATURALE- EQUITA
A cura di Prof. José Jorge Chade
INTERPRETARE: Intendere e spiegare nel suo vero significato, il significato giusto della parola. In ambito sociale, inclusione significa appartenere a qualcosa, sia esso un gruppo di persone o un’istituzione, e sentirsi accolti. È quindi facile capire da cosa derivi la necessità dell’inclusione sociale: tra gli individui possono esserci delle differenze a causa delle quali una persona o un gruppo sono “esclusi” dalla società. I motivi che possono portare all’esclusione sociale sono diversi perciò la nostra interpretazione della parola inclusione non deve lasciare luogo a dubbi.
NASCITA: Il nascere, il venire al mondo, sia con preciso riferimento all’evento fisiologico del parto sia con significato più ampio e generico, è l’inizio dell’esistenza di un essere umano, perciò, impegnarsi per favorire l’inclusione sociale significa fare qualcosa di concreto verso l’altro senza categorizzazioni.
CAPIRE: Significa poter stare o entrare in un luogo, esservi contenuto. Riuscire a cogliere il bisogno altrui. Comprendere l’altro, anche senza metterci nei suoi panni. Quello che percepisce l’altro lo posiamo capire e intendere, ma difficilmente possiamo esserci nel suo posto.
LOTTARE: Sostenere una lotta per l’inclusione, sia con l’intenzionalità, sia in altro modo e con altri mezzi, anche spirituali, per combattere, difendersi, per dominare o non lasciarsi sopraffare, per superare ostacoli, difficoltà, resistenze. L’esclusione sociale non è un problema lontano soprattutto dove il 24 per cento della popolazione è a rischio povertà o esclusione sociale nel nostro paese. Le categorie maggiormente e rischio sono i bambini, gli over 65 e il nove per cento delle persone che hanno un lavoro. Questo in Europa. Nei Paesi del sud del mondo, la situazione è ancora più grave.
UNIRE: Riferito come oggetto a persone, stringerle insieme con vincoli morali, renderle solidali tra loro: i problemi uniscono gli uomini; interessi comuni, o comuni ideali. L’uguaglianza nella diversità porta l’unione portandoci a imparare a cogliere l’originalità di ciascuno.
SOLIDARIETA: Su un piano etico e sociale è un rapporto di fratellanza e di reciproco sostegno che collega i singoli componenti di una collettività nel sentimento, appunto di questa loro appartenenza, a una società medesima e nella coscienza dei comuni interessi e delle comuni finalità: la s. umana; s. di classe, degli appartenenti a una stessa classe sociale; s. nazionale, esistente fra gli appartenenti a una stessa nazione, o anche fra i diversi partiti, pur se di contrastanti ideologie, di una stessa nazione; ecc. Solidarietà è saper riconoscere i diritti umani.
IMMAGINAZIONE: Abbiamo la facoltà di produrre immagini sensibili, connessa ai sensi ma non limitata o condizionata da essi, distinta dall’intelletto e dall’opinione, è una forma di movimento che si produce negli esseri dotati di sensazione ed è capace di comporre immagini sia in rapporto a oggetti presenti ai sensi, sia costruendone liberamente senza riferimento immediato agli oggetti stessi. Ottimale sarebbe immaginare una società che poco a poco si allontani dell’esclusione per trovarsi dentro del processo d’inclusione e di conseguenza diventi una società culturalmente inclusiva .
ORIGINALITA’: Ogni individuo ha la sua originalità, una sua novità, un suo carattere proprio, ha un’impronta originalissima, non s’ispira a concetti o modelli altrui, ma trae da sé, perciò se capiamo il significato d’inclusione, capiremmo l’originalità di ciascuno nel rispetto dei tempi e dei ritmi individuali.
NATURALE: Il processo d’inclusione non avrebbe dovuto dilungarsi tanto nel tempo, dovrebbe essere stato un avvenimento che è nell’ordine delle cose, perciò facilmente prevedibile, ovvio, sicuro, “naturale”.
EQUITA’: Chi sceglie e mette in pratica l’inclusione è un individuo equo, e il suo stato abituale è l’equità, la quale costituisce un certo tipo di giustizia e non una disposizione diversa dal giusto, perciò l’equità ci dona il carattere di persona rispettosa e tollerante. ARISTOTELE (384-322 A.C.) – LA NATURA DELL’EQUITÀ È PROPRIO QUELLA DI CORREGGERE LA LEGGE LADDOVE ESSA, A CAUSA DELLA SUA FORMULAZIONE UNIVERSALE, È DIFETTOSA. CIÒ CHE È GIUSTO E CIÒ CHE È EQUO SONO LA STESSA COSA E, PUR COSTITUENDO ENTRAMBE REALTÀ ECCELLENTI, L’EQUITÀ È SUPERIORE.
Impegnarsi per favorire l’inclusione sociale significa fare qualcosa di concreto per i diritti umani. L’Onu lo sa bene. Non a caso, l’undicesimo degli Obiettivi di sviluppo sostenibile stabilisce la necessità di rendere le città più vivibili, sicure e soprattutto inclusive. Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile sono da raggiungere entro il 2030. E tutti noi possiamo dare il nostro contributo.





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